Laico: se lo conosci lo eviti, se non lo conosci è meglio Febbraio 29, 2008
Posted by Michela Sbaffo in Chiesa... quanto mi costi.add a comment
Con la sua consueta ironia, Paola Cortellesi sdrammatizza sui recenti attriti tra mondo laico e cattolico.
2 Marzo a Senigallia con Vivere Marche Febbraio 26, 2008
Posted by Michela Sbaffo in Giornalismo.add a comment

…Domenica 2 Marzo 2008….
Nella magnifica location della Rotonda a Mare di Senigallia
PRESENTAZIONE DEI QUOTIDIANI ONLINE DELLE MARCHE
Grande Festa delle Edizioni Vivere
. . . . . . . .
ore 17,30 : saluto alle autorità
ore 18,00 : presentazione del progetto
ore 19,30 : degustazione a cura di Assivip e intrattenimento musicale con i “mo’better”
. . . . . . . .
*Complimenti Michele! e Giulia! e Carmine! e a tutto il team Vivere*
Le mie foto (1) Febbraio 25, 2008
Posted by Michela Sbaffo in Picasa: foto foto foto.add a comment
Compleanno di Daniela
http://picasaweb.google.it/michela.sbaffo/CompleannoDaniela2122008
La mia prima volta da opinionista Febbraio 19, 2008
Posted by Michela Sbaffo in Giornalismo.add a comment
Come molti di voi sapranno, al momento la mia attività è totalmente imperniata nel giornalismo.
Molti pensano: “Che bello, se faccio il giornalista posso scrivere negli articoli anche quello che penso IO dell’argomento che sto trattando.” Beh, non è proprio così. Un giornalista è chiamato a riportare i fatti così come sono accaduti e i punti di vista dei diversi interlocutori. Tutto qui. Questo approccio stimola l’indagine e, idealisticamente, la ricerca della verità.
Dire quello che si pensa su un determinato fatto/situazione/dibattito è materia degli opinionisti. Non mi era mai capitato. Devo ringraziare l’amico Simone Pugnaloni per lo spazio che mi ha offerto all’interno del suo periodico “Il Dialogo“, rivista dell’omonima associazione culturale, dove per una volta (anzi, la prima volta) ho potuto dire qualcosa di mio.
Si intitola “La cattiva informazione e la complicità degli spettatori”; è a tratti un pò forte, mi è stato anche fatto notare un uso forse poco chiaro di alcuni vocaboli. Ditemi voi cosa ne pensate. Certamente è un argomento che mi sta cuore e accetto volentieri commenti.
Pomeriggi neri Febbraio 19, 2008
Posted by Michela Sbaffo in poesia.add a comment
Pomeriggi neri
la morte un inchiostro
nella carta
si espande
assorbono le vene.
Essere di nuovo nel mio mondo Febbraio 19, 2008
Posted by Michela Sbaffo in Scrivere (poco).add a comment
Se un giorno capitaste a casa mia, c’è un quadro, nascosto dietro a una piccola statua greca e a una piramide di vetro contenente un ramo di ulivo sacro. E’ il mondo che da anni sto creando. E finalmente è tornata la scrittura. Ebbene sì, mi sono sbloccata e quella che finora era materia grezza ora preme per diventare qualcosa di diverso. Non so quale sarà il risultato finale, non so quanto ci vorrà, non so se farò mai leggere a qualcuno queste storie. Però mi fa bene tornare in quei luoghi che ho imparato a conoscere quando ero adolescente, quasi fossero una realtà concreta che mi veniva in qualche modo trasmessa e non una mia semplice, forse puerile, invenzione. Melanisse e Ainor… sono tornata.
Essere in guardia Febbraio 15, 2008
Posted by Michela Sbaffo in poesia.add a comment
Essere in guardia
con il cuore in gola
crocifissi all’orologio veloce
al silenzio che stringe i polsi
in attesa.
Non tutti i capitoli furono di luce
e talvolta l’ombra ritorna.
Imprigionati nella stessa meschinità
i sette punti e le cime del ricco mondo
mangiarono anche la propria anima
e i loro figli caddero a caso come mele senza forza.
Prosit - Piazza@14-2-2008 Febbraio 15, 2008
Posted by Michela Sbaffo in ...e li chiamavano "bamboccioni".add a comment
![]()

“…Ci sono un tedesco, un inglese, un francese e un italiano…
Sembra la solita barzelletta ma questa è una storia vera, che non fa ridere, e, per di più, è vecchia. Troppo vecchia.
E’ la storia di un Paese nel quale la politica, l’economia, la cultura e la scienza sono gestite solo da cervelli stagionati.
E’ la storia dell’Italia di oggi, dove l’età media della classe dirigente va dai 60 ai 70 anni e sempre più giovani cervelli ricchi di talento sono, tristemente e ingiustamente, costretti al PRECARIATO, ALLA RASSEGNAZIONE O ALLA FUGA.
E’ la storia di una GRANDE SENILE ARROGANZA, esercitata con infantile egoismo, e di un solo grande sconfitto: il nostro futuro.
Allora, pensate che sia davvero il caso di brindare?”