La mia prima volta da opinionista

Come molti di voi sapranno, al momento la mia attività è totalmente imperniata nel giornalismo.

Molti pensano: “Che bello, se faccio il giornalista posso scrivere negli articoli anche quello che penso IO dell’argomento che sto trattando.” Beh, non è proprio così. Un giornalista è chiamato a riportare i fatti così come sono accaduti e i punti di vista dei diversi interlocutori. Tutto qui. Questo approccio stimola l’indagine e, idealisticamente, la ricerca della verità.

Dire quello che si pensa su un determinato fatto/situazione/dibattito è materia degli opinionisti. Non mi era mai capitato. Devo ringraziare l’amico Simone Pugnaloni per lo spazio che mi ha offerto all’interno del suo periodico “Il Dialogo“, rivista dell’omonima associazione culturale, dove per una volta (anzi, la prima volta) ho potuto dire qualcosa di mio.

Si intitola “La cattiva informazione e la complicità degli spettatori”; è a tratti un pò forte, mi è stato anche fatto notare un uso forse poco chiaro di alcuni vocaboli. Ditemi voi cosa ne pensate. Certamente è un argomento che mi sta cuore e accetto volentieri commenti.

~ di Michela Sbaffo su Febbraio 19, 2008.

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