•Novembre 11, 2009 •
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Essenzialmente parte degli esercizi sulla profondità di campo. Un concetto che mi ha sempre affascinato in quanto, se ben applicate, le regole della profondità di campo (sono facili e tre appena) consentono di “eliminare” sfocandoli oggetti o elementi che non interessano ai fini della composizione; permettono di creare effetti di trompe-l’oeil che “bucano” l’immagine rendendo una illusione di tridimensionalità; collocano il soggetto in una aura particolare che ne il proprio aspetto di “alterità”: perché abbiamo messo a fuoco proprio quel punto e non un altro? Cosa vogliamo comunicare?
Quello che segue sicuramente non è l’esempio più adatto per fare teoria di profondità di campo, ma è una fotografia che è risultata fuori da alcuni esperimenti e non mi dispiace.

Indovina: dove si trova questo cespuglio?
A ogni modo, tornerò sicuramente a parlare di profondità di campo e tridimensionalità, un pò la sfida massima della fotografia, assieme a tutte le suggestioni di luce e colore.
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•Agosto 7, 2009 •
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Adoro i girasoli. Per me sono il simbolo dell’estate, del sole, del caldo senza fine. Della luce. Stamattina all’alba, viaggiando con la mia piccola macchina, ho fatto caso alla luna, che splendeva alta nelle prime avvisaglie del giorno. Quasi fosse un sole d’argento. E se esistessero anche dei giraluna? Non sarebbe meraviglioso?
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•Agosto 6, 2009 •
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I motti di Franco, una delle poche cose che rendono sopportabili le lunghe ore di Consiglio Comunale. “Insisti, resisti, raggiungi, conquista”. Funziona, mi ha assicurato.
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•Agosto 5, 2009 •
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Sono arrivate le nuvole. Dopo giorni carichi di sole. Ma sono nuvole ampie, bianche, gentili. Giocano nel cielo, come balene che si aprono la strada nell’oceano. E’ bello salutarle e indovinare dal loro tragitto il soffio dei venti. Amo le nuvole. Solo quando non piove.
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•Agosto 4, 2009 •
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La mia navigazione tra le più di 600 pagine in lingua originale di The Ship of Destiny (R.Hobb) procede, tra maree, ancoraggi, periodi di bonaccia e secche. La giovanissima Malta sta crescendo, non è più la viziata figlia di casa Vestrit e si trova ora ad affrontare un grande pericolo: imprigionata dai pirati Calcedoniani è tenuta in ostaggio assieme al potente quanto moccioso Satrapo. Sta a lei trovare una via di uscita. E ci riesce in un modo semplice ma geniale: rovesciando la propria prospettiva interna. Non più donna di Borgomago, ma di Chalced. E, pur malconcia e rivestita di stracci, trova in questo modo la forza di affrontare il capitano nemico: “When she had done her best, she composed herself. Stand straight, head up. Imagine little brocade slippers on her feet, rings on her fingers, a crown of blossoms on her head.”
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•Agosto 3, 2009 •
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Un pò quello che sto facendo proprio ora. Tornare ad affacciarmi dopo tantissimo tempo di assenza su questa finestra virtuale. Gli antichi avevano una usanza: collezionare tante pietre per ogni giorno di vita. Di colore bianco, se si è trattato di una giornata positiva; nero, se negativa. Tutte le cose dipendono dalla prospettiva in cui si guarda a esse. Se si eccettuano certo alcuni casi limiti che solo un cieco potrebbe definire comunque ‘positivi’. Ma nella quotidana normalità possiamo lavorare molto in tal senso e vivere meglio cogliendo, come l’ape, il nettare di ogni esperienza. Per questo, ogni giorno depositerò una pietra bianca, una parola, che condensi quanto di più positivo mi sia stato regalato in quelle 24 ore.
Stavolta la parola è: Cavalcare, di nuovo in sella alla mia bici, dopo 1 mese di inattività.
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•Novembre 21, 2008 •
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Senza amore
siamo gusci vuoti
privi di fiamma
animali sudati
assassini in giacca.
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•Novembre 21, 2008 •
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Tutto il cielo in un giorno
e una notte la Terra ha attraversato.
Pulsanti costellazioni, soffi di fuoco nel buio
voi che tutto avete visto
voi che in alto state silenti.
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•Novembre 21, 2008 •
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Tu lo sai che i miei titoli nulla contano
ammucchiati così, quasi trofei del proprio valore.
Chi sei? Da dove vieni? Cosa fai?
Alla filosofia gli affaristi risposero con i biglietti da visita
e infine solo un uomo rimase a chiedersi del mondo.
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